
Disclaimer 1: sono un machead.
Disclaimer 2: come ho già scritto, questo è un blog sulla pubblicità, non che fa pubblicità.
Per questo, non pensate che stia facendo pubblicità alla Apple. Pensate, invece, che dovreste spiegare ai vostri clienti come funziona il rapporto con le persone nell’epoca dei social media.
Che la finiscano di giocare a nascondino con loro, estenuandole con una barriera di voci automatiche e “digita 1 per…”, 0 tenendole al silenzio con il bavaglio della “moderazione dei commenti” al loro sito web. Possono anche non dar loro voce, illudendosi che così che nessuno sappia che qualcosa non va. Le persone parleranno comunque, in tutti i social media che esistono e che esisteranno, e lasceranno traccia di quel che si dicono. Leggetevi un po’ questo veloce articolo su AdAge e poi inoltratelo ai vostri clienti.
Ah, già… questo era nato come un post sulla Apple. Beh, in effetti la cagione dell’invettiva è stata proprio quanto sta succedendo con la batteria degli iPhone. Online, un grande numero di utenti si è lamentato di un calo delle prestazioni della batteria con il nuovo firmware 3.1 di settembre.
Apple ha reagito, fra le altre cose, invitando gli utenti a installarsi un applicativo che monitora la batteria del loro iPhone e manda le informazioni alla Apple stessa, che così avrà tanti dati per capire e risolvere il problema. Intanto, il buzz dei blogger e degli utenti della rete genererà tanta pubblicità gratuita. Il vecchio customer care a senso unico può andare in pensione.






