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Archive for giugno 2009

autobot

A chi dice che la Realtà Aumentata è vecchia, dico che dovrebbe cambiare testa. E magari provare quella di Optimus Prime.

Basta loggarsi sul sito promozionale di Trasformers 2: revenge of the fallen, seguire tutte le istruzioni, e piazzarsi davanti alla webcam.

In effetti, da un punto di vista creativo si poteva fare di più. Eppure, il face tracking è proprio ben fatto, e fa il suo effetto. Come anche il distorsore vocale che ti fa parlare con la voce del leader degli Autobots. E infatti, il giochino (che da un punto di vista tecnico, come potete immaginare, giochino proprio non è) ha già fatto il giro di youtube e si candida ad essere un degnissimo virale.

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L‘integrazione tra i banner e il microblogging è in corso di sperimentazione da parte di più marche americane – Advertising Age cita Skittles e TurboTax.

I più avanti nella sperimentazione sembrano però essere quelli di Juicy Juice, un succo di frutta per i bambini, prodotto dalla Nestlé.

Il Twitter Banner è stato testato su un paio di siti dedicati alle madri: l’idea è che l’utente può postare su Twitter un proprio commento, in risposta a degli spunti proposti dal messaggio pubblicitario.

Il post viene pubblicato su Twitter e all’interno del banner stesso (previa – ovviamente – moderazione aziendale) in modo che il banner diventa una finestra sulla conversazione tra marca e community… tanto che questo spazio di interazione è stato chiamato “parents conversation”.

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Vodpod videos no longer available.

Sarà che da qualche anno si dice in giro che il Festival di Cannes non sia più il “cutting edge” dell’advertising. Sarà che Microsoft vuole darsi un contegno più creativo. Sarà quello che volete, comunque è un bel segnale che il più famoso festival di pubblicità del pianeta sfoggi al suo ingresso un chiosco per le informazioni che è una versione verticale di Microsoft Surface. La nuova agenzia integrata del gruppo WPP, Schematic, ha pensato e realizzato un touchscreen gigante, toccando il quale si può navigare una mappa 3D del Festival, consultare il programma, e anche lasciare messaggi e interagire con altri visitatori registrati. È indubbiamente un segnale incoraggiante per la Geek Advertising, e una bella demo geek per le aziende presenti al festival.

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Sì, bello l’annuncio di BMW Z4 in realtà aumentata. Ma se io non ho la webcam che faccio, leggo il post su geek advertising e finita lì?

Ma no, caro lettore, mio simile mio fratello (cit.)! Armati anche solo di mouse e vatti a vedere il banner: un bel banner interattivo, con cui potrai anche tu divertirti a sgommare. Non sulla tua scrivania, ma su tutta la pagina web che stai visitando. E cambia computer, che una webcam oggi è meglio di un processore quad-core domani…

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Sunblock ha dimostrato che anche una pagina stampa può essere geek.

In pratica, quando esposta al sole, la pelle del ragazzo si ustiona progressivamente, mentre quella della ragazza, che ha una confezione di Sunblock nella borsa, no. Quando si rimette all’ombra, dopo un po’ la pelle del ragazzo torna normale.

Idea “brillante”, è il caso di dirlo.

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Ci sono piccoli piaceri che ti fanno iniziare bene la mattina. Uno di questi è sicuramente fare con regolarità quello che All Bran promette di aiutarti a fare.

Ma anche scoprire un banner fatto con intelligenza ha il suo perchè. Soprattutto se la marca è ancora All Bran: una marca che ha un grande potenziale di comunicazione, ma che in Italia purtroppo è bloccato (per tanti motivi, non è questa la sede adatta per parlarne).

Fa iniziare bene la mattina scoprire che una tecnologia vetusta come il banner rich media ha ancora qualcosa da dire, se c’è un’idea interessante attaccata. Tutto può essere creativo, anche se pare vecchio. Avete idea? 😉

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Anche se il Televideo a noi Geek può sembrare un anticaglia superata, in fondo ha ancora il suo perché (ad esempio sull’iPhone è molto comodo per recuperare specifici pezzetti di informazione…).

Le sue potenzialità creative sono state sempre però sottovalutate (o meglio, non valutate per nulla) – anche se il vero geek creativo vede opportunità dove gli altri non vedono che il deserto 😉

Da segnalare quindi con piacere la realizzazione del primo videoclip in Televideo (o Teletext, come si chiama altrove) realizzato in Spagna a supporto del lancio del disco di Pedro Marin, che ha usato questa piattaforma per dare una preview del primo minuto del suo clip.

Con un budget media di 4000 euro, il ritorno – almeno in termini di publicity / buzz è stato ben superiore, in valore, al costo. Quanto al risultato creativo…considerando i limiti intrinseci del mezzo (il movimento si ottiene dallo “sfogliamento” delle pagine, non da un file video che gira), direi che non è male… ma come accennato, il valore dell’operazione è sopratutto in ambito “novelty” / buzz. 

(per chi non lo conoscesse, ecco il link al primo videoclip che si vede da Excel, realizzato per gli AC/DC)

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