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Archive for aprile 2010

Con un ritardo imbarazzante, vi segnalo una webapp in realtà aumentata del servizio postale US.

Guardatevi il video, e pensate a come sta cambiando la pubblicità grazie alla tecnologia: da comunicazione, a interazione. Non solo comunicare dei valori di marca, ma offrire un servizio per far interagire la marca con la persona, basandosi sui comportamenti reali delle persone. E poi, questa è pure in realtà aumentata… 😉

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Immancabile, la Blendtec ha sfornato l’ennesimo episodio della saga “Will it blend?” con protagonista l’iPad. Una campagna virale ormai classica e sempre efficacissima. Push the button!

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RuckSack è una comodissima applicazione per in grado di gestire documenti compressi, prodotta da Macbuzzer.

Per un periodo limitato (fino al 23 marzo 2010) il download e l’installazione dell’applicazione sono state completamente gratuite.

Per ricevere il codice seriale via email era necessario seguire il canale twitter themacbuzzer e twittare uno specifico messaggio pubblicitario. So easy as it gets. Una promozione che ha raccolto – a vedere i numeri sul sito di Macbuzzer – 40000 aderenti (quelli che compongono il mosaico della foto qua sopra).

Dovunque ci siano contatti tra persone, c’è un potenziale veicolo per dei contenuti. Soprattutto su twitter, che per la sua natura così semplice e immediata, i social network hanno trovato una eccellente piattaforma promozionale geek.

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E’ un tipico comportamento da film horror gridare alla vittima che si sta infilando in qualche guaio “via di lì!” oppure “non in quella stanza!”. Funziona così il patto narrativo tra spettatore e film, e quindi il piacere della visione.

Bene, da oggi potete gridare ancora di più, perchè la protagonista del film vi ascolterà.

Si tratta di Last Call, “il primo horror interattivo”. Quando acquisti il biglietto ti viene chiesto il numero di cellulare: se verrà estratto, un software di riconoscimento vocale ti farà interagire live con la vittima per aiutarla a scappare dallo psyco-killer di turno. Immersivo, non c’è che dire.

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In un precedente post avevamo scritto dell’app store dell’iPhone OS 3.0 come di un nuovo medium pubblicitario.

Avevamo talmente ragione, che Apple è andata oltre: l’iPhone OS 4.0, in uscita per l’estate, conterrà una vera e propria piattaforma pubblicitaria nativa. Si chiama iAd, e Steve Jobs ha dichiarato che sarà mescolerà l’emozione di uno spot televisivo con l’interattività del web.

In pratica, mentre ora i banner pubblicitari all’interno di un’app rimandano a una pagina web al di fuori dell’app stessa, con iAd i banner, una volta cliccati, diventeranno applicativi pubblicitari loro stessi – restando all’interno dell’app, che diventa quindi uno spazio media. Apple, oltre alla tecnologia, ha ovviamente già pronto anche il business model: venderà gli spazi pubblicitari e gli sviluppatori avranno il 60% degli introiti.

Dopo il mondo dei computer, della musica, della telefonia e dell’editoria, Apple si prepara rivoluzionare anche il mondo della pubblicità online?

PS. Io, intanto, mi frego le mani pensando alle occasioni creative e strategiche che questa piattaforma consentirà.

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Il video di lancio dell’iPad è il solitovideo di Apple. Più una demo che uno spot: prodotto prodotto prodotto. C’è qualcosa di più lontano dai crismi dei video virali? Eppure, a quanto documenta Advertising Age, è stato uno dei virali di maggior successo del mese di marzo.

Sapete perchè? Proprio perchè non è un video virale, ma solo prodotto prodotto prodotto. La tecnologia ha il potere di stupire, amici miei. E la Apple lo sa bene. Per questo attua strategie di hype marketing che hanno come unico protagonista il prodotto, consapevoli che è un feticcio tecnologico già troppo irresistibile di per sé. Tutto il resto lo fa la naturale curiosità della gente. Un inchino alla marca più geek della storia.

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oggi ho fatto WOW vedendo il trailer di Brink fatto dalla AKQA. Decisamente son cambiati i tempi e le tecnologie, ma le emozioni restano le stesse. 😉

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