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Posts Tagged ‘cannes’

Godetevi qui sotto i 4 video, premiati con un leone d’oro a Cannes, dalla campagna Google Demo Slam. Li trovo adorabili: pura geek comedy. Ormai, un nuovo genere televisivo (pensate a The Big Bang Theory e ditemi se non è vero ;-)).  

 

 

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E’ almeno 2 anni che rompo le balle con la realtà aumentata, e che sviluppo concept di progetti che la utilizzano.

Uno di questi (ho testimoni che possono confermare la cosa, eh!) riguardava la disseminazione in una data città, magari in un suo parco, di eventi sonori e musicali geolocalizzati, che si sarebbero attivati attraverso l’interfaccia di una app. In questo modo, ogni utente avrebbe generato un diversa sequenza di brani/eventi sonori, a seconda del percorso che avrebbe seguito nel dato parco della data città. In questo modo la musica sarebbe stata scritta anche dall’utente, come catalizzatore geek di una partitura lasciata aperta dal compositore. Insomma, un evento di musica aumentata.

Bene, ora immaginate la stessa idea, non 2 anni fa, ma ora, e non in una data città, ma a Washington DC, nel parchetto chiamato Mall. E’ quello che farà la band Bluebrain, pubblicando il loro prossimo album non in formato cd o mp3, ma come app location aware. 

Al di là del livore personale, in cui tutti i creativi degni di questo nome si riconosceranno (abbiamo tutti i cassetti pieni di idee che poi realizzano altri, vincendoci pure dei grand-prix stampa a Cannes 2004), mi si affollano in mente amare considerazione sullo stato imprenditoriale e culturale del nostro paese. In cui, purtroppo, non sono le idee che mancano.

[Fonte: Mashable]

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Anni fa, ricordo che a Cannes un giovane creativo iscrisse nella categoria stampa il proprio CV. E vinse un leone, perchè dimostrò per primo di aver capito che un festival pubblicitario è in fondo un medium per fare pubblicità a se stessi.

João Dornellas, art director portoghese, ha fatto qualcosa di analogo con l’app store: è il primo art director ad aver capito che l’app store è un nuovo tipo di medium per fare pubblicità a se stessi (non solo agli app developer, evidentemente). Ed ecco quindi che ha fatto un’app iPad gratuita del proprio portfolio. Bravo.

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Nel 1954 il Festival di Cannes, fino ad allora solo un Festival del Film cinematografico, aprì la sezione dedicata al Film Pubblicitario.

Bene, è mio auspicio che , come nel 1954 gli organizzatori del Festival decisero di celebrare il medium filmico (cinematografico e televisivo) a cui la pubblicità si rivolgeva, così ora il popolo degli ideatori e dei produttori di creatività dovrebbero celebrare un altro medium a cui la pubblicità si sta rivolgendo sempre di più: la tecnologia.

La tecnologia oltre che medium, è anche un comportamento. Parafrasando McLuhan, oggi non solo the medium is the message, ma the medium is the message is the action. Se la televisione e il cinema modificano la percezione del mondo, la tecnologia cambia il modo di stare al mondo.

E, come in ogni dinamica storica di proporzioni imperiali, bisogna stare attenti a ciò che succede alla provincia dell’impero se si vogliono cogliere i segnali dei cambiamenti che porteranno ad una nuova fondazione.

Bene, che sta succedendo alla provincia dell’impero dei premi creativi?

Succede che, già da diversi anni, i blog di tecnologia e social media organizzano award di creatività e design, come i Mashable Award.

Succede che facciano lo stesso anche le piattaforme di video sharing, come Youtube e Vimeo.

Succede che i festival di tecnologia si aprano alla creatività pubblicitaria, come ha dimostrato quest’anno SWSX aprendo tre sezioni dedicate a Music, Film, Interactive: dando spazio a idee creative che vedremo (lo spero) premiate a Cannes e Clio, quali Social Media Hell di R/GA, un Social Gaming che “offre la possibilità di monitorare e partecipare all’evento integrando dati provvenienti da Twitter e Foursquare prodotti nell’area del SXSW attraverso una reinterpretazione dell’inferno dantesco, dove l’utente partecipando deve sbloccare i diversi livelli” (citato da iMagazine).

Succede che la più grande community di conferenze a tema “Ideas worth spreading”, il TED, inauguri una sezione dedicata agli “Ads worth spreading“.

Insomma, succede che alla provincia dell’impero dei premi (Cannes e Clio e pochi altri) gli esperti di nuove tecnologie stanno appropriandosi di creatività. Ed essendo più piccoli e giovani, lo stanno facendo più velocemente e intelligentemente di quanto il centro dell’impero si stia appropriando delle nuove tecnologie. A noi la scelta: stare a guardare il declino e raschiare il fondo del barile, o cavalcare il cambiamento e diventare pionieri di quello che sarà il prossimo impero.

Non mi credete? Leggetevi Fondazione e impero di Asimov, poi ne riparliamo.

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Per le passate vacanze invernali, il Toyota USA su youtube ha dedicato a tutti i suoi viewer il tipico maglione di lana grossa che gli americani si regalano per natale. Come vedete, il maglione è fatto su misura per la Prius, e il video è diventato un virale dal discreto successo.

PS. se leggete tra le righe un po’ di freddezza, avete ragione: infatti mi ricorda molto da vicino un’idea (che ha avuto un grandioso successo virale) per Skoda Fabia (stesso mercato, le auto), oro a Cannes 2008. Eccola:

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L’11 settembre, all’AEC, si è concluso l’Ars Electronica Festival 2010.  Tema: Repair.

Sono sempre più convinto che le agenzie dovrebbero cominciare a guardare a Linz come alla nuova Cannes.

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Ok, non è geek, ma Nike Write the Future mi ha riportato a quando gli spot Nike facevano cadere la mascella a noi giovani copywriter. Bellissimo l’insight, la produzione, l’ironia puntuale della regia: un punto di vista originale sul calcio dopo tutti questi anni non è cosa facile, eh. Come ha scritto qualcuno, non essendo stata iscritta a Cannes quest’anno per motivi di data d’uscita, ipoteca già ora il grand prix del 2011.

Volete un commento geek? Ok eccolo: farà trascorrere più tempo a guardarlo di quanto dura effettivamente. A dimostrazione che intrattenere è il la declinazione al futuro del verbo comunicare.

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