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Posts Tagged ‘crowdsourcing’

Innovativa iniziativa di crowdsourcing –  in realtà, pretesto per fare un po’ di buzz – non è pensabile che un progetto condiviso di un furgone per le consegne, grazie al suo potenziale “sociale” possa davvero aumentare vendite e fatturati…
Il protagonista è Domino Pizza, non nuova a interessanti progetti digitali e sociali (ad esempio il progetto di aprire un negozio sulla Luna o lapizza crowdsourced).
L’altro player importante è Local Motors – un’azienda di automobili open source. Suona un po’ una follia e forse lo è ma questa azienda permette alle persone di progettare nientepopòdimeno che un’automobile.
Poi se il popolo apprezza il progetto, questa viene davvero messa in produzione. E, in effetti, un veicolo (la Rally Fighter) è effettivamente acquistabile… o meglio è acquistabile l’esperienza di costruirsene una presso la fabbrica di Local Motors, al modico prezzo di 74,900$.
Mettendo insieme i due player si ottiene un concorso per chiedere alle persone di progettare il perfetto automezzo per la consegna a domicilio delle pizze.
Seguono un paio di video di spiegazione e approfondimento. Enjoy.
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La pizza è per sua natura un alimento sociale… ma Domino la fa diventare ancora più social.
L’azienda è una di quelle che investono seriamente e strutturalmente sul digitale, e se continuano a farlo, vuol dire che ci troveranno il loro bel tornaconto 🙂
Ora in Australia hanno lanciato una operazione Facebook, di crowdsourcing o di User Generated, a seconda della buzzword che più vi piace usare.
Nella sostanza hanno chiesto alle persone di scegliere come sarà la loro nuova pizza.
Ingredienti, caratteristiche, nome.
Nulla di che… se non che si tratta di un modo semplice ed economico di portare ancora una volta l’attenzione delle persona sulla marca e le proprie attività. e chi trova il nome più bello, vince 1000 dollari (australiani). Semplice ma interessante.
Il vostro Digital Planner preferito approva.

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Lo confesso: mi piace la Vitamin Water. Quando arrivo ad un terminal negli States o in Inghilterra (l’ho trovata pure a Parigi), me ne prendo subito un paio di bottiglie. Molto più soddisfacente dei beveroni isotonici o vitaminici che sanno di Polase o dolcificante che si trovano qui da noi. Soddisfacente sotto molti punti di vista, non solo per il palato. Se vi capita, provate a leggere le sue etichette: sono scritte da copywriter bravissimi, con grande gusto per la narrazione.

L’ultimo piacere che mi ha saputo dare è il flavor creator lab, un’applicazione Facebook che coinvolge gli utenti in un’iniziativa di crowdsourcing per progettare il prossimo nuovo gusto del soft drink .

Vitamin Water non è nuova ai social network, e l’ha pensata bene questa App: ci puoi seguire la top ten dei gusti proposti finora, divertirti con dei giochi a tema salute e benessere, e naturalmente proporre il tuo gusto e disegnare l’etichetta della bottiglia.

Il nuovo gusto e la nuova bottiglia verranno svelati a dicembre. Ma non è tutto: per non lasciare il vincitore con un sapore amaro in bocca, oltre alla fama su facebook, gli verranno dati pure 5.000 dollari cash.

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