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Posts Tagged ‘foto’

Usnap: See your wedding through their eyes
Si tratta di una startup, il cui concept è di mettere a disposizione degli invitati alle nozze una app mobile (ovviamente su suggerimento/invito degli sposi).
In questo modo, tutte le foto fatte da amici e parenti del felice evento verranno automaticamente aggregate online, viste, condivise in diretta etc etc
Ad un costo stimato di poco di più di 100 euro per evento…
Consiglio: se vi interessa, non andate sul sito, perché non c’è nulla. Leggete piuttosto questo articolo.

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Che Instagram sia un fenomeno di rilievo ormai non c’è nessun dubbio – e se si sbrigano a fare una versione per Android potrebbe almeno raddoppiare se non triplicare il suo uso.
Se pensiamo che in 9 mesi dal lancio ha permesso alle persone di scattare e condividere oltre 150 milioni di foto…
Al di là dei numeri è però diventato anche un fenomeno culturale; anche se la maggior parte delle opere che si vedono sono brutte foto mal scattate che vengono in qualche maniera salvate dai filtri creativi, c’è chi scatta e condivide delle gran belle foto.
Foto che per la prima volta sono raccolte in una mostra a Londra, organizzata da una sorta di setta che si chiama “Instagrammers”, che organizza attività attorno a questo software – tipo photowalks e altra roba interessante.
(A Milano si sono incontrati il 24 settembre)
Comunque, la mostra si chiama “My World Shared“ se passate da Londra magari fateci un salto e mi dite com’è.
Per approfondimenti, leggete qui.
Enjoy

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Interessantissimo esempio di Geek Advertising, di uso della tecnologia (chimica, non elettronica) per comunicare, fare impatto e dare creativamente il messaggio giusto.

Il committente è Veer.com un archivio fotografico, per veicolare le proprie collezioni di immagini negli ambiti dell’ecologia.

In un merger tra il concetto di foto, di sintesi, di verde… nasce l’idea della “fotosintesi”, declinata creativamente in un messaggio che cambia se esposto alla luce del sole…
La parola chiave che emerge alla luce del sole andava poi immessa nel sito per partecipare ad un estrazione etc etc.

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La Cornice Digitale (quella su cui – per ora – guardiamo le nostre foto senza usare il PC) è un prodotto di successo: nel mondo ne sono state vendute 10-12 milioni, e nel 2008-9 si sparano cifre tra i 20 e i 40 milioni di pezzi all’anno.

In modo discreto, i produttori hanno iniziato ad inserire nelle cornicette la capacità di collegarsi ad Internet, attraverso una connessione Wi-Fi.

Ufficialmente per permetterci di accedere alle nostre foto su Flickr e simili. O per travasare comodamente le nostre foto dal computer alla cornice, senza trafficare con schede e chiavi USB.

In pratica, aprendo la porta alla connessione Internet, milioni di nuovi display potranno in pochi anni aggiungersi al novero degli spazi pubblicitari disponibili.

C’è già chi sta costruendo i network pubblicitari: guardiamo ad esempio Frame Media, che con il suo Frame Channel permette alle persone di sposare sulla cornice digitale le proprie foto con contenuti scaricati da un canale apposito. Meteo, oroscopi, condizioni del traffico. E, conseguentemente, l’inevitabile download di contenuti pubblicitari. Con l’obiettivo di fare un quarto di milioni di utenti oggi. Domani, il mondo.

In realtà, quello delle cornici non è che l’ultimo atto di una battaglia. Che fa parte di una guerra: quella per la dominazione dei display. Di qualsiasi display.

In un mondo dove non sono pochi a vaticinare la fine dei periodici di carta (che morti non sono, ma certamente potrebbero stare meglio), dove a medio termine la maggior parte dell’informazione, del content, passerà attraverso uno schermo digitale – sia  esso TV, cellulare, computer, affissioni digitali nei punti vendita o in esterni, dominare i display significa sopravvivere all’evoluzione dei media, garantirsi una sopravvivenza in termini di accesso allo spazio per i nostri contenuti info-adv-commerciali.

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