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Posts Tagged ‘mobile’

Nei supermercati giapponesi fanno la loro comparsa casse che riconoscono i prodotti senza bisogno dei codici a barre.
Un passo in avanti di una tecnologia che già è comparsa da tempo (in forma un po’ sperimentale) sui cellulari, e che promette di farcene vedere delle belle…

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Una cintura che, in modo facile e veloce – con un semplice (ancorché evocativo) movimento pelvico ci permette di geolocalizzarci, di dare un like, di facebook – socializzare in un punto vendita in mobilità molto mobile…
La Likebelt è un progetto Open Source e ve la potete costruire da soli seguendo le istruzioni contenute sul sito: http://likebelt.com/
Scherzi a parte, aspettiamoci nei prossimi anni un fiorire di braccialetti e altri oggettini hardware che interagiscono coi social, a partire dai cellulari con NFC o simili…
Dato che il cellulare Android con NFC io ce l’ho (Nexus S) quasi quasi me ne faccio una, tanto il saldatore lo so ancora tenere in mano… se lo faccio davvero, vi aggiorno.

Enjoy

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Usnap: See your wedding through their eyes
Si tratta di una startup, il cui concept è di mettere a disposizione degli invitati alle nozze una app mobile (ovviamente su suggerimento/invito degli sposi).
In questo modo, tutte le foto fatte da amici e parenti del felice evento verranno automaticamente aggregate online, viste, condivise in diretta etc etc
Ad un costo stimato di poco di più di 100 euro per evento…
Consiglio: se vi interessa, non andate sul sito, perché non c’è nulla. Leggete piuttosto questo articolo.

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Ancora a parlare di Pringles, questa volta di un progetto internazionale, un’app per iPhone e Android: Pringles Crunch Band.
L’app non è terribilmente innovativa, è semplicemente un…simulatore di strumenti musicali, ci potete far finta di suonare la chitarra elettrica etc.Ed eventualmente postare le vostre prodezze musicali su Facebook (of course).
Abbastanza basica, ma può avere un qualche senso per fare un po’ di casino con gli amici, ognuno con uno smartphone e quindi uno strumento diverso (altamente raccomandabile accompagnare il tutto con copiose quantità di birra, per ridurre le aspettative).
L’idea interessante (dal punto di vista marketing più che da quello dell’utente) è che inizialmente sull’app sono disponibili solo pochi strumenti.
Scansionando con lo smartphone i barcodes sulle confezioni di Pringles si possono però sbloccare altri strumenti. Legando quindi un po’ di più l’app con il prodotto e le vendite.
Non che sia convinto che questo farà vendere molti più tubi di snack, ma ho sempre più forti dubbi su app che fanno un generico “branding” restando molto, troppo staccate da marca e prodotto… (per capirci: quelle che lo sviluppatore potrebbe vendere sostanzialmente uguali ad un’altra marca in un’altra categoria merceologica).
Se mi promettete di mandar giù due o tre birrette prima di guardarlo, vi allego anche il video di presentazione dell’app…e il “rocktutorial” (mah).

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Quello che i QR codes promettevano ma fanno fatica a mantenere, ce lo darà senza fatica una nuova tecnologia (disponibile già ora)? Google ci scommette.
I QR Codes, così come la Realtà Aumentata, sono uno di quei concetti di cui intuiamo il potenziale ma, come comunicatori, stiamo facendo ancora fatica a trovarne l’applicazione killer; un po’ perché mancano le idee ed è tutto oggettivamente da inventare; un po’ perché la tecnologia, detto francamente, non ci aiuta.
I QR Code sono abbastanza complessi da usare e questo frena la loro utilità in campo marketing. Adesso però arriva NFC, una tecnologia che permette di fare la stessa cosa semplicemente avvicinando il proprio telefono ad un oggetto, senza dover smanettare troppo…
già disponibile di serie su Nexus S (il Googlefonino di seconda generazione) e probabilmente su iPhone 5
Su questo tema ho scritto un articolo per Apogeo che se vi interessa potete leggere qui.

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Dalla Royal Mail Britannica, una serie molto speciale per la serie dedicata alle ferrovie.

Un francobollo con cui si può interagire grazie alla Realtà Aumentata… (oddio, loro la chiamano realtà aumentata, a me sembra più un’evoluzione dei QR code, del triggering di un contenuto mobile partendo da un oggetto o un simbolo… ma non stiamo a fare i sofisti, dire AR fa più scena, credo).

Mi piace che ci sia una strategia, che non sia il solito giochino assolutamente gratuito.

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UberGeek questa iniziativa di TomTom: poter scaricare (a pagamento) sul tuo dispositivo le voci di Star Wars per le indicazioni vocali. Divertente anche il minisito web in cui scegliere da che lato della forza stare. Godibilissimo, ovviamente, lo spot che vedete qua sopra. Se lo fanno anche per iPhone, la voce di Darth Vader me la compro subito. Sarà anche il lato oscuro, ma James Earl Jones è sempre lui, eh.

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