Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘social media’

Marca esclusiva, posizionata su un target di palati raffinati. Grey Poupon, una senape.
Già, e sui social? Su Facebook, dove tutti si scatenano ad acquisire più like possibile, anche a costo di comprarli (poi sapete come la penso sulla polemica dei falsi follower).
Lì si rompe il giocattolo, perché l’idea è di avere cani e porci ad amare e likare la nostra pagina.
Alla faccia dell’esclusività, si svacca la marca.
A meno che…
A meno che la marca, in base al suo credo, non ci pensi bene, prima di accettare il tuo like.
Vadano a vedere il tuo profilo Facebook. A capire se sei persona di gusti raffinati. Se sei degno.
In caso contrario non ti accettano. E rescindono il tuo link, ti rimbalzano, ti rifiutano.
A me hanno preso alla stragrande (non avevo dubbi, essendo uno di gusti fini), non ho quindi potuto verificare se davvero ti segano. Provateci voi e sappiatemi dire se e quanti sono stati rimbalzati.
😛
Ovviamente siamo nuovamente nel campo dell’uso dei tui dati, della personalizzazione, del cercare di estrarre un senso dalle cose che fai, dici, posti.
Un campo maledettamente affascinante. (in questo caso non dovrebbero esserci problemi di privacy, nella misura che il processo e il risultato li vedi solo tu e non vengono diffusi a terzi).
Fatevi un giro e giocate al processo di approvazione, è carino.
Ora, come spesso capita, non è però che l’operazione Facebook e il sito della marca siano esattamente allineati:
Si veda anche questo mio dotto articolo: Marketing negativo: se non ti vendo tu vuoi comprare…;-)

Read Full Post »

Intelligente: per promuovere il nuovo film dell’A-Team, il gioco si fa duro su Google Earth.. 🙂
L’idea è di giocare a guidare il furgone dell’A-team all’interno di uno scenario preso da Google Earth.
Bell’esempio di uso creativo della tecnologia, direi Geek Advertising.
Adesso il giochino non funziona più, ma fortunatamente è rimasto il video.
Quanto all’A-Team: a volte ritornano. :-S

Read Full Post »

Immagino che abbiate già sentito parlare di Iron Sky, un immaginifico e allucinatorio film di fantascienza basato sull’idea che i nazisti si sono rifugiati sulla Luna… e adesso ritornano :-)In realtà l’idea forte di base è stata quella di ricorrere al finanziamento popolare, per rendere possibile la realizzazione del film.

Progetto che ha avuto successo, visti i soldi raccolti (comunque una parte piccola – anche se significativa – del budget totale)  e che il film è stato prodotto e distribuito (sotto, il trailer).

E soprattutto visto che non solo ha aiutato a trovare i finanziatori veri ma che ha permesso di costruire un buzz in rete che ha contribuito a rendere una specie di mito questa pellicola.

Parte adesso una seconda fase di fund rasing, con lo “sneak peek”.

Contenuti esclusivi a disposizione di chi ha aderito… e il prezzo è a discrezione degli utenti, pagate quel che volete (suggerito 3 euro).

Per un approfondimento sui benefici del crowd funding nel cinema, leggete qui: http://www.hollywoodreporter.com/news/berlin-2012-expert-panel-talks-289293

A questo punto però, non posso esimermi dal citare anche l’autarchico prodotto della cinematografia italiana “Fascisti su Marte” 🙂

Read Full Post »

 

Abbiamo già scritto di Pay with a tweet.

Ora scriviamo anche di Innocent Veg Pots, segnalato dal nostro guest blogger Roberto Venturini, che utilizza l’idea della moneta social, creando una meccanica esplicitamente promozionale: più twitti del prodotto, meno lo paghi, fino a non pagarlo del tutto.

Morale geek: nel momento in cui la tecnologia inaugura nuovi comportamenti, nascono nuove idee.

Read Full Post »

Conoscete il meccanismo di donare un euro per ogni sms inviato (gratuiti e non), vero? Bene, pensate alla stessa cosa, ma fatta su un social media come twitter. SMS gratuiti (quindi non c’è neppure la barriera psicologica del pagamento da sfondare) e una call to action veloce e a macchia d’olio.

Ecco fatto: una brillante quanto semplice idea di social campaign sui social media. Social al quadrato, insomma.

(via readwriteweb)

Read Full Post »

Vi segnalo questa presentazione: interessante presentazione del Social Media ad uso dei poco addetti ai lavori (è dell’autore di “Social Media for Dummies”…), mi sembra molto utile per spiegare le cose al classico cliente 1.0 che fa fatica a capire (e ingolosirlo con la misurabilità, se è di quelli che credono nei numeri 😉

Read Full Post »

Disclaimer 1: sono un machead.

Disclaimer 2: come ho già scritto, questo è un blog sulla pubblicità, non che fa pubblicità.

Per questo, non pensate che stia facendo pubblicità alla Apple. Pensate, invece, che dovreste spiegare ai vostri clienti come funziona il rapporto con le persone nell’epoca dei social media.

Che la finiscano di giocare a nascondino con loro, estenuandole con una barriera di voci automatiche e “digita 1 per…”, 0 tenendole al silenzio con il bavaglio della “moderazione dei commenti” al loro sito web. Possono anche non dar loro voce, illudendosi che così che nessuno sappia che qualcosa non va. Le persone parleranno comunque, in tutti i social media che esistono e che esisteranno, e lasceranno traccia di quel che si dicono. Leggetevi un po’ questo veloce articolo su AdAge e poi inoltratelo ai vostri clienti.

Ah, già… questo era nato come un post sulla Apple. Beh, in effetti la cagione dell’invettiva è stata proprio quanto sta succedendo con la batteria degli iPhone. Online, un grande numero di utenti si è lamentato di un calo delle prestazioni della batteria con il nuovo firmware 3.1 di settembre.

Apple ha reagito, fra le altre cose, invitando gli utenti a installarsi un applicativo che monitora la batteria del loro iPhone e manda le informazioni alla Apple stessa, che così avrà tanti dati per capire e risolvere il problema. Intanto, il buzz dei blogger e degli utenti della rete genererà tanta pubblicità gratuita. Il vecchio customer care a senso unico può andare in pensione.

Read Full Post »