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Posts Tagged ‘vimeo’

Avete mai letto Reality is Broken di di Jane McGonigal?
Guardatevi il suo talk al TED, allora.

La sua tesi è affascinante: la gamification può migliorare il mondo.
Eccoci arrivati al punto: le meccaniche ludiche sono un vero e proprio meccanismo virale.

Il gioco è indubbiamente contagioso, e quindi una marca che fa giocare è contagiosa likewise.
Prendete l’ultimo video di Old Spice:

Oltre alla potenza dell’idea di”muscle music”, il video possiede una meccanica fortemente gamification. Infatti, dopo averlo visto, il tasto play del player Vimeo si trasforma in una tasto record, permettendovi di registrare la vostra muscle music, che potrete suonate semplicemente dalla tastiera del vostro computer, permettendovi di giocare ai musicisti di muscle music. DOIIIIIIITTTT 🙂

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Ri-posto qui il mio post sul blog ADCI. 

Giovedì scorso si è svolta la giornata didattica organizzata da Movi&Co allo IULM. Ho avuto modo, assieme a Marco Lombardi, di conoscere e giudicare il lavoro, assieme ai loro autori, di 45 giovani videomaker che si sono cimentati in progetti di comunicazione.

La giornata è stata una bellissima esperienza, di cui ringrazio sia Movi&Co sia Marco Lombardi per avermi coinvolto: sarà il fatto di essere un giovane padre (o forse il fatto di volermi credere ancora giovane, nonostante i pochi capelli), ma credo moltissimo nei giovani: sono il motore dell’evoluzione.

Per questo mi ha deliziato vedere come sono imbevuti di nuovi linguaggi, e di quello che gira quotidianamente, ad esempio, su vimeo, i cui awards personalmente ritengo importanti quanto quelli di Cannes.

Sempre per questo, mi ha colpito la talvolta sospetta mancanza di cultura di comunicazione di non pochi fra questi aspiranti videomaker. Lasciamo da parte i luoghi comuni (sono rimbambiti da google e wikipedia, non sanno l’inglese, sono pigri, sono finite le mezze stagioni) probabilmente veri, e poniamoci una domanda: siamo dei bravi insegnanti per questi giovani? Noi, i comunicatori di professione, i coltivatori d’idee, siamo anche coltivatori di giovani talenti?

In fondo, si è chiamata “giornata didattica”, non “giornata del giudizio”: ho avuto la tentazione di giudicare, lo confesso, soprattutto quando una ragazza ha presentato il video di un collega, dicendo che era ispirato all’*idea* di Dove “Evolution” solo perché realizzato con la tecnica del timelapse. Poi mi son detto, appunto, quello che vi ho appena scritto. E mi sono impegnato a insegnare di più ai miei studenti, ai miei creativi, anche a imparare da soli quando non c’è nessuno che insegna.

Sì, decisamente sono invecchiato.

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Abbiamo già scritto del music trailer: è l’ibridazione del trailer cinematografico con l’industria musicale.

I Mastodon hanno fatto un passo avanti: invece del music trailer, per il loro nuovo album The Hunter, hanno realizzato un full lenght music movie. Non una raccolta di videoclip, ma proprio un “trailerone” lungo quanto il disco completo. Da cui, prevedibilmente, saranno tratti anche i videoclip. Attenzione però, perché in termini di comunicazione, non è la stessa cosa.

Un conto, infatti, sarebbe lanciare il disco, magari con un music trailer; e poi, volta per volta, realizzare i videoclip per lanciare i singoli. Un altro conto, invece, è realizzare da subito un supporto visivo per l’intero album. Da un lato, è un modo per far circolare l’intero album in streaming. Dall’altro, s’inventa un originale linguaggio di marketing musicale.

Ma, soprattutto, permette a me di scrivere un post su una delle più spettacolari band metal degli ultimi anni. Buona visione.

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Quelli qua sopra sono i primi 3 episodi di “Everything is a remix”, eccellente documentario (in 4 parti, la 4a è ancora in lavorazione), del videomaker Kirby Ferguson.

Mi piace per 2 motivi:

è un’ottima dissertazione sul tema dell’originalità, che per noi creativi è un argomento cruciale, sia nel lavoro quotidiano sia quando si tratta di premi;

è realizzato su una piattaforma social come vimeo, a dimostrazione che la creatività ormai circola bel al di fuori dei soliti circuiti, e quindi occorre adeguarsi in fretta, pena l’arenarsi su noi stessi e sui soliti vecchi riferimenti (patetico e deleterio quando ciò che è vecchio tenta applicare idee nuove: sempre meglio aprirsi direttamente a ciò che è radicalmente nuovo).

Inoltre è veramente ben fatto… ok, 3 motivi.

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Nel 1954 il Festival di Cannes, fino ad allora solo un Festival del Film cinematografico, aprì la sezione dedicata al Film Pubblicitario.

Bene, è mio auspicio che , come nel 1954 gli organizzatori del Festival decisero di celebrare il medium filmico (cinematografico e televisivo) a cui la pubblicità si rivolgeva, così ora il popolo degli ideatori e dei produttori di creatività dovrebbero celebrare un altro medium a cui la pubblicità si sta rivolgendo sempre di più: la tecnologia.

La tecnologia oltre che medium, è anche un comportamento. Parafrasando McLuhan, oggi non solo the medium is the message, ma the medium is the message is the action. Se la televisione e il cinema modificano la percezione del mondo, la tecnologia cambia il modo di stare al mondo.

E, come in ogni dinamica storica di proporzioni imperiali, bisogna stare attenti a ciò che succede alla provincia dell’impero se si vogliono cogliere i segnali dei cambiamenti che porteranno ad una nuova fondazione.

Bene, che sta succedendo alla provincia dell’impero dei premi creativi?

Succede che, già da diversi anni, i blog di tecnologia e social media organizzano award di creatività e design, come i Mashable Award.

Succede che facciano lo stesso anche le piattaforme di video sharing, come Youtube e Vimeo.

Succede che i festival di tecnologia si aprano alla creatività pubblicitaria, come ha dimostrato quest’anno SWSX aprendo tre sezioni dedicate a Music, Film, Interactive: dando spazio a idee creative che vedremo (lo spero) premiate a Cannes e Clio, quali Social Media Hell di R/GA, un Social Gaming che “offre la possibilità di monitorare e partecipare all’evento integrando dati provvenienti da Twitter e Foursquare prodotti nell’area del SXSW attraverso una reinterpretazione dell’inferno dantesco, dove l’utente partecipando deve sbloccare i diversi livelli” (citato da iMagazine).

Succede che la più grande community di conferenze a tema “Ideas worth spreading”, il TED, inauguri una sezione dedicata agli “Ads worth spreading“.

Insomma, succede che alla provincia dell’impero dei premi (Cannes e Clio e pochi altri) gli esperti di nuove tecnologie stanno appropriandosi di creatività. Ed essendo più piccoli e giovani, lo stanno facendo più velocemente e intelligentemente di quanto il centro dell’impero si stia appropriando delle nuove tecnologie. A noi la scelta: stare a guardare il declino e raschiare il fondo del barile, o cavalcare il cambiamento e diventare pionieri di quello che sarà il prossimo impero.

Non mi credete? Leggetevi Fondazione e impero di Asimov, poi ne riparliamo.

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Quando avete finito di asciugarvi la geekbava, trovate tutte le info qui.

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Parafrasando il claim del primo macintosh, Vimeo è lo “youtube fro the rest of us”: un servizio video che punta tutto sulla qualità del contenuto user-generated.

Efficace operazione di self-promotion è stata dunque il Vimeo Awards, vero e proprio festival con workshop, proiezioni, e conferenze, tenutosi l’8 e 9 ottobre a NY.

Il vincitore della categoria Best Video  è stato Last Minutes With Oden, un superbo corto sugli ultimi minuti di vita di un cagnolino malato, tutto girato con una Canon 7D. Lo vedete qua sopra.

La giuria, tra cui figuravano David Lynch, Roman Coppola, M.I.A. Morgan Spurlock, Ze Frank e Vincent Laforet, ha setacciato 6,500 iscrizioni per trovare  una shortlist di 20 film in ciascuna delle 9 categorie.

Ecco i vincitori di tutte le categorie:

Narrative / Thrush by Gabriel Bisset-Smith
Documentary / Last Minutes with ODEN by Phos Pictures
Music Video / Liars “Scissor” by Andy Bruntel
Animation / Between Bears by Eran Hilleli
Original Series / Break-ups The Series by Ted Tremper
Experimental / oops by Chris Beckman
Motion Graphics / TRIANGLE by Onur Senturk
Captured /  Fluid Sculpture by Charlie Bucket
Remix / BREAKDOWN the video by Kasumi

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